SILVIO, FRANCESCO, DAVIDE E DANIELE!!!

Correva l’anno 2008 mese di luglio. Un dì di tale mese decidemmo io, Francesco,Davide e Daniele di incamminarci da Diamante alla volta di un lido di Cirella. Pareva una giornata non troppo soleggiata ma stabile. Diamante dista da Cirella circa 4 km. Giunti al lido affittammo il pedalò per giungere ai piedi dell’isola di Cirella….. giungemmo dopo circa 30minuti di pedalata, provammo a salirci, ma essendo agitato il mare in prossimità dell’isola, provai con un balzo a salir su uno scoglio, al che mi squartai la mano sinistra per via degli spuntoni e degli acuzzi che gli scogli presentavano. L’intenzione di salir sull’isola dovemmo abbandonarla, in quanto il mare era un po’ agitato, in particolar modo sotto gli scogli dell’isola. Tornammo indietro affranti, ma non dati per vinti!

Riprovammo qualche giorno dopo, stesse condizioni solo che il tempo era un po’ più pessimo, ma non ci scoraggiammo…..impavidi pedalavamo verso quell’isola che sembrava irraggiungibile , giunti ai suoi piedi, io e Daniele aspettammo sul pedalò per far si che Davide e Francesco salissero per primi sull’isola! Ci riuscirono senza grossi problemi, mentre io e Daniele avvicinammo e immediatamente pronti a pedalare all’indietro per evitare che il pedalò sbattesse sugli scogli dell’isola, i due con un balzo salirono. Stettero ad esplorare l’isola per più di mezz’ora.

Al che urlando li richiamammo per darci il cambio. Dovemmo urlare perché l’isola essendo alta circa una centinaia di metri e larga quasi 600 metri non ci avrebbero sentiti. Così fu! Io e Daniele con un balzo salimmo come loro. Tempo 10 minuti giusto per cominciare a risalire i primi massi avvolti da erbacce e fauna locale, mi voltai a fotografare il momento, quando all’improvviso si scatenò l’ira degli Dei…..Un tuono che sembrava lo scoppio  della bomba atomica di Hiroshima  fece si che entrambi urlammo per richiamare ai piedi dell’isola i due che avendoci dato il cambio si erano allontanati per fare dei tuffi. Il tuono sembrava sentirsi come una bomba atomica per via del fatto che essendo in mare aperto e avendo l’isola alle spalle, il suono si moltiplicava. Qualche istante dopo fu accompagnato da un lampo che vedemmo cadere poco lontano dai due che erano sul pedalò, diritto in acqua!

Io e Daniele, scambiandoci uno sguardo, decidemmo senza pensarci su di cominciare la discesa. Scendevamo in fretta come se stessimo scappando da una prigione di massima sicurezza!

Giunti ai massi bagnati dall’acqua, Francesco e Davide tentavano di domare il pedalò per avvicinarlo ai massi per far in modo di farci risalire su di esso. Domarlo perché in un istante che a tutti noi è sfuggito da sotto gli occhi, il mare si era ingrossato! Io e Daniele senza sapere come e quando, con uno scatto immediato e non troppo ponderato, risalimmo a bordo!

Ci sedemmo io e luigi alla guida del mezzo e cominciammo come dei forsennati a pedalare, al che iniziò la pioggia!  Eravamo in balia delle onde, del temporale e della pioggia! Insomma la natura al momento non ci gradiva molto! La pioggia fitta unita alle onde che sembravano cavalli impazziti,  non ci permettevano un’ottima visuale…..pedalavamo a più non posso scorgendo la costa. Il pedalò non faceva altro che sbattere e imbarcare acqua come se ci fosse stata un falla di dimensione spropositate. Le saette cadevano intorno a noi come quando in primavera i soffioni uniti al polline, svolazzano e cadono sulle pavimentazioni delle città. Davide si riparò sotto lo scivolo costituito di materiale plastico e tutti e tre si fecero il segno della croce. Non accorgendomene, toccandomi sulla spalla per richiamare la mia attenzione Francesco mi invitò a farlo! Lo feci e urlando per via del casino dissi: “Ora però pensiamo a pedalare ancora più forte e più veloci, e voi due la dietro pregate!” Nel frattempo senza aver avuto occasione di avvisare i nostri genitori, essi si erano già messi in azione, venendo a prenderci da Diamante con la macchina fino al lido di Cirella che avevamo scelto per il pedalò.

Lo capirono subito che eravamo nei guai visto che anche dalla costa di Diamante si scatenò la furia degli Dei… Pedalando eravamo ancora a metà strada quando vedemmo alcune imbarcazioni grosse venir trainate a riva per via del pandemonio scatenatosi. Nessuno venne in nostro soccorso, ma riuscimmo dopo una buona trentina di minuti a giungere finalmente a riva. I bagnini ci vennero subito in contro, ritirammo sulla spiaggia il pedalò e ci riparammo sotto la tenda di questi ultimi. Acquietandoci l’anima, pagammo e ci avviammo verso la strada dove trovammo i nostri genitori con le macchine ad aspettarci che nel frattempo raccoglievano notizie su quale fosse stata la nostra fine.

Per quanto riguarda me, entrando in casa subito dopo mio padre, mia madre preoccupata gli chiese: “Silvio dov’è?, come sta?” mio padre decise di fargli uno scherzetto e gli rispose: “no, tranquilla, la guardia costiera ha provato a raggiungerli con l’elicottero e con i mezzi d’acqua, ma non si sono potuti avvicinare all’isola a causa del cattivissimo tempo. Hanno detto che comunque gli hanno visti riparati dentro la torretta storica che si innalza sulla punta più alta dell’isola.”

Pura e panico sul volto di mia madre, allora decisi di farmi vedere da lei….si tranquillizzò e tirò un sospiro!

In fin dei conti bella esperienza è stata, senza danni particolari… Ci riproveremo, però assicurandoci, magari, guardando le previsioni del tempo di non venir più traditi dagli Dei!

 

 

FOTO SCATTATE DALLA FOTOCAMERA DI FRANCESCO QUANDO ANCORA ERAVAMO APPENA GIUNTI AI PIEDI DELL'ISOLA

Massi fronte isola                                                                  Secondo edificio sorto sul fianco dell'isola                                      Panorama visto dal pedalò   

                                                                                                                                                   

 

Punto dell'isola dove sembrava possibile salire....             Bello il mare in prossimità dell'isola.....                                            Massi invalicabili senza attrezzature specifiche

fidatevi che non era possibile!                                          sempre che non sia traditore!

                                                                                                                                               

 

Sembra possibile salir di qui, ma in realtà

non immaginate che corrente ci sia!!

 

 

FOTO SCATTATE DA ME IN QUEL POCHISSIMO TEMPO IN CUI SON STATO SULL'ISOLA PRIMA CHE GLI DEI SI SCATENASSERO!

Panorama della costa visto dall'isola                            Torretta storica sorta nel punto più alto dell'isola                            Notare in profondità della foto come il tempo stava cambiando.

                                                                                                                                                                                       Si nota anche un gruppo di gabbiani che si son posati sull'acqua!

                                                                                                                                               

 

 

Gabbiani che si son posati sull'acqua                               La costa stava scomparendo dalla nostra vista                            Scorcio della calma prima della tempesta!

e notare il tempo nella foto!                                             causa mal tempo!

                                                                                                                                               

 

SULLA SINISTRA DELLA FOTO C'è DANIELE ALLA SINISTRA IO!

Mentre Davide e Francesco erano sull'isola ci hanno fotografato