Itinerari
» Itinerari Silani

 

Itinerari della Sila

Da Zarella alla Serra Ripollata ed ai pascoli di Macchialonga
Altitudini: 1334 m 1668 m
Durata del percorso 3 ore e mezza 4 ore. E' un ottimo percorso per lo sci di fondo. Autostrada Salerno-Reggio Calabria, uscita Cosenza, da qui si imbocca la superstrada della Sila fino a Camigliatello. Quindi si prosegue lungo la statale 107 in direzione Crotone. Dopo circa un kilometro dal bivio di Croce di Magara si svolta a sinistra in direzione di Germano. Si seguono poi le indicazioni del villaggio Zarella e seguire la sterrata fino alla sbarra del parco.

Li si lascia l'automobile. Si segue poi il sentiero che entra nel bosco e al bivio si piega a destra salendo costeggiando il villaggio Si prosegue sul sentiero con un saliscendi fino al belvedere della valle di Neto. Poco dopo il passo si apre sulla sinistra un'altra veduta del vallone verso il bosco del Corvo con lo scorcio del lago Cecita. Al bivio si scende a sinistra versa i pascoli di Macchialonga. Da qui si procede liberamente in salita lungo la pendice che conduce alla vetta della Serra Ripollata.

Dall'Arvo di Nocelle ai Colli Pirilli e al Montenero
Altitudini: 1308 m 1786 m
Durata del percorso: 6 ore e mezza 7 ore, andata e ritorno
Buone possibilità per lo sci di fondo. Autostrada Salerno-Reggio Calabria, uscita per Rogliano. Si prosegue sulla strada per la Sila. Superato l'altipiano in vista del lago Arvo, al bivio voltare a destra per Pino Collito. Si costeggia la riva del lago fin quasi alla diga, poco prima una strada conduce ad una bellissima tenuta con un antico fabbricato: e la località Nocelle. Li si lascia l'automobile. Si comincia a salire lungo un sentiero sulla destra della casa che attraversa i campi.

Dopo i campi coltivati il sentiero prosegue nel bosco. Raggiunta una radura bisogna piegare a sinistra risalendo un pendio che si inoltra nel fitto bosco di faggi con cespugli di rosa canina. Si prosegue con una serie di tornanti e si raggiunge una radura. Da qui é possibile scorgere sulla sinistra la vetta dei Colli Pirilli. Si prosegue fino a raggiungere un'altra radura e da li si prosegue fino al crinale. Piegando a sinistra liberamente seguendo la linea della cresta si raggiunge la cima del Montanaro.

L'alta valle del fiume Tacina
Altitudini: 1283 m 1608 m
Durata del percorso: 5 ore
E' un ottimo percorso di sci da fondo. Dopo il bivio di Bocca di Piazza seguire per Buturo. All'altezza del cartello del Parco Nazionale lasciare l'automobile. A sinistra inizia un sentiero, al bivio voltare a destra e scendere accanto ad una recinzione. Si arriva in vista della bellissima valle del Tacina, si passa oltre i fabbricati della "vaccheria", si giunge ad una casa abbandonata. Da qui si può proseguire e raggiungere oltre una strettoia, camminando lungo la riva del fiume, la capanna del pascolo posta al di sotto della località Mamma Giuseppina.

L'anello dei Monte Gariglione
Altitudini: 1505 m 1656 m
Durata del percorso: 9 ore
E un ottimo percorso per lo sci da fondo. Pochi kilometri prima di Buturo, si svolta a sinistra in direzione di Tirivolo. Superato Tirivolo si prosegue a sinistra fino alla caserma della forestale. Li si lascia l'automobile.
Il percorso si snoda nel bellissimo e famoso bosco del Gariglione dove sembra che la mano dell'uomo non sia mai intervenuta ad interrompere i silenzi dei sussurri di quella folla sterminata di giganti chiomati. Si segue il tracciato di un'antica ferrovia decauville che gira attorno al monte.

Dal lato esterno sul quale è posta la caserma della forestale inizia un sentiero che scende verso la valle del Tacina. Si scende attraverso un fitto bosco di faggi e abeti. Si prosegue diritto, si guadano piccoli ruscelli e si prosegue ancora nel fitto del bosco. Dopo una curva verso destra si arriva ad una radura con grandi alberi. Si passa vicino ad un declivio senza vegetazione dalla cui cima si gode la vista dei vasti boschi circostanti. Si procede ancora lungo il sentiero e già si è sul lato opposto del Monte Gariglione, si passa accanto ai ruderi di una vecchia teleferica, attraversa la bella radura di Macchia dell'Orso per poi tornare alla caserma della forestale.

Altri itinerari della GRANDE SILA:
Da Cosenza ad Altomonte, a Lungro.
Da Cosenza a Camigliatello, al lago Mucone, a Lorica e al lago Arvo.
Alcuni testi di Storia dell'Agricoltura Italiana riportano che dalla fine dell'800 all'inizio del 900 nella Sila grande vennero distrutti 500 ettari di bosco all'anno nei giro di quasi trent'anni. La Sila venne in gran parte denudata e ridotta a pascolo, innescando un processo di degradazione del territorio i cui effetti vanno ben oltre l'area montana investendo le valli e le pianure sottostanti.

Il pino silano è l'albero più diffuso nella Sila Grande e quelli più spettacolari sono i cosidetti "giganti della Sila" nei pressi di Camigliatello. Si tratta di alberi "antichi'', si parla di età attorno ai 500 anni , alti oltre 40 metri e dal diametro di due metri.

Itinerari della SILA PICCOLA:
Da Catanzaro a Crotone, a San Giovanni in Fiore, al lago Ampollino, al Villaggio Mancuso. Anche in quest'area si è verificato il fenomeno della deforestazione. Solo nella provincia di Catanzaro la superficie boscata diminuì di ben due terzi nel solito arco tentennale a cavallo tra la fine dell'800 e l'inizio del 900.