Santuari e
chiese
» Provincia di
Catanzaro
|
Arcidiocesi Catanzaro-Squillace
Arcivescovo metropolita
Antonio Ciliberti
Sede Via
dell'Arcivescovado Catanzaro
Tel. 0961 721335 |
Diocesi di Lamezia Terme
(Sede vescovile suffraganea
di Catanzaro-Squillace)
Vescovo S.E. Mons.
Luigi Antonio Cantafora
Vescovo Emerito
S.E. Mons. Vincenzo Rimedio
Curia Via Lissania,
2
Tel. 0968 21923 |
Catanzaro
Santuario Beata Vergine Immacolata
Il Santuario della Beata Vergine
Immacolata è la chiesa è più antica di
Catanzaro. Realizzata in epoca medioevale,
nel 1252 fu affidata, dal Vesc ovo
Fra Giacomo da Perugia, ad alcuni frati
conventuali. Nel 1257 ospitò, poi, anche i
Padri Conventuali e il luogo prese, per
questo, la denominazione di Chiesa di S.
Francesco. Con il tempo, lo spazio
ecclesiastico diventò insufficiente: di
conseguenza, i Frati e la Confraternita
dell'Immacolata decisero di ricostruire e di
allargare l’impianto. La nuova chiesa
dell'Immacolata fu inaugurata nel 1763. Essa
oggi presenta una bella facciata barocca,
rimaneggiata nel 1892, e - a sinistra - un
campanile a tre piani. L'interno è a croce
latina, a tre navate. La cupola, alta e
luminosa, presenta spaziose finestre che si
alternano a spazi su cui sono dipinti
maestosi affreschi della scuola di Cefalù.
Nelle cappelle laterali, infine, è possibile
mirare splendidi altari barocchi in marmi
policromi. Nel Santuario si venera
un'antichissima statua lignea, alta più di
due metri, della Vergine: essa appare
vestita di un abito in seta rossa con
splendidi ricami d'argento e oro. La statua
è sistemata in una nicchia; tale
sistemazione, nel tempo, gli ha valso
l’attributo di “Madonna della Nicchia”.
Le chiese di Catanzaro sono:
|
Madonna dei Cieli |
Madonna del Carmine |
Madonna di Pompei |
Maria Madre della Chiesa Cava |
Mater Domini |
Nostra Signora di Lourdes |
|
S.Anna Cz Lido |
S.Antonio |
S.Barbara |
S.Biagio |
S.Croce |
S.Elia |
|
S,Francesco d'Assisi (Germaneto) |
S,Francesco di Paola |
S.Giovanni Battista |
S.Giuseppe |
S.Maria Assunta (Gagliano) |
S.Maria del Carmelo |
|
S.Maria della Pace |
S.Maria della Speranza |
S.Maria di Porto Salvo |
S.Maria di Zaparoti |
S.Pio X |
S.Teresa |
|
S.Teresa del Gesu' |
Sacro Cuore |
Santa Famiglia |
Ss.Rosario |
Ss.Salvatore |
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Badolato
Santuario
Maria Santissima della Sanità
Sul monte S. Isidoro, sorge il
santuario della Madonna della Sanità di
origine basiliana, a circa tre chilometri
dal centro abitato.
Durante il secolo XI, tutti i cenobi
basiliani subivano la tristezza
dell'abbandono e non fece eccezione quello
di Badolato affidato alla buona volontà di
un contadino, certo Isidoro, che se ne
prendeva cura finchè, dopo la morte della
moglie anche lui cominciò a
disinteressarsene dovendo curare il figlio
gravemente ammalato.
Una notte però intervenne Maria che
apparsagli in sogno gli ordino: "Svegliati,
prendi queste ciliegie e dalle da mangiare a
tuo figlio e guarirà, e qui farai sorgere
una chiesa che chiamerai chiesa della
Sanità".
Isidoro si svegli e meravigliato si trova in
mano delle ciliegie che si affretta a far
mangiare al figlio il quale si addormenta
subito ed al mattino si sveglia guarito.
Non senza difficoltà fu costruita la chiesa
e la festa si celebra ancor oggi l'ultima
domenica di agosto per ricordare l'ultimo
sabato di agosto in cui avvenne il fatto
miracoloso.
La statua artistica della Madonna che si
venerava, andò bruciata il 25 agosto 1963 ed
il Vescovo dell'epoca, Mons. Armando Fares,
raccolto il dolore della gente per la
perdita, ordinò ad un artista di Ortisei una
nuova statua che il 29 aprile 1964 fu
benedetta in Vaticano da Paolo VI, per
giungere trionfalmente a Badolato il primo
maggio successivo attraversando i vari paesi
del litorale Jonico.
Le chiese di Badolato
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Dell'Immacolata |
San Domenco |
S.Caterina D'Alessandria |
Dell'Annunziata |
Della Provvidenza |
|
Ss.Salvatore |
Del Carmine |
S.Maria in Crignetto |
S.Nicola Vescovo |
San Rocco |
|
S.Maria degli Angeli |
Ss.Angeli custodi |
San Leonardo |
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il Santuario Maria SS.ma del Carmelo,
edificato su un terrazzo isolato dal resto
del paese, situato sotto il cimitero ipogeo
con sepoltura a coro, conserva un organo del
"700 ed una porta in bronzo massiccio dello
scultore calabrese Farina (Portale del
Profeta Elia).
Curinga
Santuario Maria Santissima del Carmelo

Feroleto Antico
Santuario
Madonna di Dipodi
A circa 7 Km da Feroleto, su una
piccola e verdeggiante collina, sorge il
Santuario di Dipodi.
La chiesetta domina solitaria ed
incontrastata su un paesaggio di
incomparabile e suggestiva bellezza.
Secondo una vecchia cronaca greca la chiesa
di Dipodi fu fatta costruire dall’imperatore
Costantino e dal papa Silvestro verso il
314.
Il santuario lungo il corso dei secoli è
stato indicato con tre differenti
denominazioni: S. Maria de’ Puris, S. Maria
Visitapoveri e S. Maria di Dipodi.
L’avvenimento che si ripete ogni anno
ininterrottamente da diversi secoli è la
grande festa del 15 agosto. In questo
giorno, ma anche nei 2 giorni precedenti la
festa, il Santuario è meta di pellegrinaggio
per migliaia di fedeli provenienti da tutta
la Calabria e non solo. La gente, legata
profondamente alla secolare tradizione,
aspetta questa ricorrenza per fare visita
alla Beata Vergine.
Molti avendo fatto dei voti vi giungono
scalzi, altri vengono per pregare e per
chiedere e ricevere una grazia dalla
Madonna.
Trascorsi i giorni della festa, il luogo
ritorna un’ oasi di tranquillità e di
silenzio.
Gasperina
Santuario Maria Santissima dei Termini

Il Santuario di Maria Santissima
dei Termini sorge su una splendida e
suggestiva zona collinare, sul mar Jonio.
Posto in alto, il Santuario domina l’intero
Golfo di Squillace. L’impianto religioso è
di origine antichissima. L’icona sacra, cui
si rivolge la devozione dei fedeli, è una
splendida statua in gesso della Vergine.
Gimigliano
Santuario
Madonna di Porto
Il Santuario è legato al miracolo
del dipinto della Madonna, fatta ad immagine
della Madonna di Costantinopoli, ritenuta
prodigiosa, che venne fatta realizzare
dall'Arciprete di Gimigliano per cercare di
porre fine ad una pestilenza. Il dipinto
della Madonna si completò da solo, secondo
la tradizione delle immagini acheropite,
ovvero quelle immagini non dipinte da mano
umana. La prima costruzione del Santuario di
Porto avvenne a metà Settecento, quando la
Madonna apparve ad una ladruncolo della
zona, Pietro Gatto, chiedendogli di
edificare una cappella con un dipinto simile
a quello acheropita di Gimigliano. Un
successivo episodio miracoloso, avvenuto
durante il periodo francese, portò
all'aumento della devozione e dei fedeli e
rese necessaria la costruzione di una
chiesa. I lavori per l'edificazione di un
edificio ancora più grande iniziarono nel
1947 sotto la guida di Vincenzo Piccini.
L'interno è composto da tre navate e sul
trono è collocato il dipinto della Madonna
di Costantinopoli. Nel 2000 la Chiesa venne
nominata Santuario Mariano Diocesano.
Jacurso
Santuario Madonna della Salvazione
Poche sono le notizie su questo
Santuario dedicato alla Madonna della
Salvazione, titolo che, per quanto si sa, è
unico nel suo genere.

E' certo che là dove sorgeva verso il 1500
un romitorio dedicato alla Madonna, alle
dipendenze del gran Monastero di S. Elia
"vecchio" in Curinga, l'angolo più bello del
paese, sorge oggi il Santuario della Madonna
denominata "della Salvazione".
Dove ora sorge il Santuario anticamente
c'era il conventino dei Padri Carmelitani,
fondato nel 1576 col titolo di Convento
della Consolazione.
Il convento dei Padri Carmelitani fu
soppresso da Papa Innocenzo x nel 1652 e le
rendite furono assegnate al Seminario di
Nicastro.
Nei registri della parrocchia, dopo il 1652,
il convento è indicato come "Romitorio della
B. Vergine del Carmelo".
La devozione alla Madonna della Salvazione
risale al periodo in cui nel convento
c'erano ancora i Padri Carmelitani, infatti,
la statua lignea primitiva risale al 1598, è
stata restaurata nel 1892 da Pietro Drosi da
Satriano e successivamente negli anni
ottanta dalle belle arti su iniziativa del
Parroco Don Vittorio Penna.
La festa si celebra l'ultima domenica di
luglio.
Lamezia Terme
Santuario Madonna del Soccorso
Le chiese di Lamezia Terme
B.V. Del Carmine
Via Materazzo (Sambiase) |
Maria Ss. delle Grazie e
S.Giuseppe |
S. Francesco di Paola
Via della Pace |
S. Maria degli Angeli
P.za S.Antonio di Padova |
SS. Nicola e Lucia
Via S. Lucia |
B.V. del Rosario
P.zza della Repubblica |
Nativita' B.V. Maria
Piazza Roma |
S. Giovanni
Via Reillo
|
S. Maria Maggiore
Via Salita del Carcere |
S. Teodoro
Largo S. Teodoro |
B.V Maria Addolorata
Via Duca d'Aosta |
Redentore
Contrada Carra' |
S. Giovanni B. E Maria
Immacolata
Via delle Nazioni 1 |
S. Pancrazio
C.so Vittorio Emanuele, Sambiase |
S. Raffaelle
Via R.Lanzino |
Cattedrale dei Ss. Pietro e
Paolo
VIa C.so Numistrano |
S. Domenico
P.zza San Domenico |
S. Giuseppe Artigiano
Via Giovanni Gronchi |
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Nocera Terinese
Santuario Maria Addolorata
Pentone
Santuario Maria Santissima di Termine

Tra il verde dei castagni e dei
lecci, in una posizione pittoresca e
panoramica, sorge il piccolo Santuario della
Madonna di Termini. Davanti al Santuario,
edificato nel 1291, si apre un piazzale
spazioso in cui è riposta una splendida
icona di legno raffigurante l’apparizione
della Vergine a Maria Madia.
L’origine del Santuario dedicato alla
Vergine SS. delle Grazie, chiamata anche
delle Trache o di Termine, è legata
all’apparizione della Vergine che si
manifestò ad una contadina del luogo Maria
Madia. La Vergine si rivelò come la Madonna
delle Grazie e le confidò il desiderio di
avere una sua icona e una cappella in quel
posto. Negli ultimi anni dell’600 e nella
prima metà dell’700, la SS. Vergine delle
Grazie era venerata in una «cappella» che
era definita «Venerabile Cappella delle
Grazie», eretta dentro la parrocchiale del
Casale di Pentone.
Fu commissionata la realizzazione di una
piccola statua che, nella seconda domenica
di settembre, era spostata dalla chiesetta a
lei consacrata e portata in processione fino
al paese dove avveniva l’incontro con S.
Nicola di Bari, protettore di Pentone. La
chiesa fu ricostruita intorno al 1760.
L’altare era scolpito nella roccia e
sosteneva una nicchia nella quale,
sull’intonaco, era dipinta la Vergine, che
secondo la tradizione era l’antica icona
costruita sul luogo dell’apparizione. Il
Procuratore Arciprete don Salvatore Mazzuca
nel 1938 decise di demolire la chiesetta che
non poteva contenere i tantissimi fedeli, e
fece costruire l’attuale Santuario. Nella
ricostruzione dell’edificio la nicchia nella
quale era dipinto il quadro, fu rimossa in
blocco dall’antico altare e incastonato nel
muro dell’abside, l’umidità del muro esterno
distrusse l’opera d’arte. Oggi però rimane
ancora la nicchia.
Settingiano
Santuario Madonna della Rocca

L'origine del Santuario è da
collegare al borgo Rocca Falluca, roccaforte
militare, assegnato nel 1077 al signore Ugo
Fallock, conte di Catanzaro, da cui prese il
nome. Del borgo, distrutto e disabitato,
rimangono oggi solo i resti dello sfarzoso
castello e il Santuario stesso, dedicato
alla Madonna della Rocca.
Solo recentemente, il Santuario della
Madonna della Rocca – per molto tempo in
disuso – è sede di nuove iniziative e
attività religiose. Artefice della rinascita
del culto è l'arciprete don Gino Bagordi
che, negli anni ‘70-80, fece restaurare il
santuario e rifare la statua, attualmente
posta all’interno della nicchia sopra
l’altare.
Il 24 giugno 1987, l’icona scultorea della
Madonna della Rocca è stata solennemente
incoronata da Sua Santità Giovanni Paolo, in
piazza San Pietro.
Le chiese di Soverato
S.Maria Immacolata
P.za Maria Ausiliatrice |
Maria Ss.Addolorata
Corso Roma |
Squillace
Santuario Madonna del Ponte
Il Santuario dedicato alla Madonna
del Ponte sorse intorno l’anno 1000 come
eremo bizantino, vicino al ponte che
attraversa il fiume Raca; la chiesa è detta,
per le acque fresche che sgorgano nelle
vicinanze, anche “del Rinfresco”.
Una mano ignota dipinse l’immagine della
Vergine sulla facciata di un muro rustico,
ma la presenza musulmana condannò all’oblio
l’icona cristiana che fu riscoperta solo nel
1700.
Il 5 maggio 1723, infatti, la Madonna salvò
una donna indiavolata che si dichiarò
guarita per grazia ricevuta dalla Vergine
dipinta sul muro del Santuario.
Il dipinto raffigura la Vergine
Galaktotrephousa, cioè la Madonna che
allatta il Bambino, mentre in basso vi sono
dipinte anime in pena tra le fiamme del
Purgatorio, sulle quali sembra scendere un
rivolo di latte dal seno della Vergine, e la
manina di Gesù addita dolcemente come
refrigerio alle anime purganti
Il terremoto del 5 febbraio 1783 lesionò le
strutture murarie del Santuario, il crollo
di parte del tetto e del romitorio
adiacente. Il 12 maggio 1976 iniziarono i
lavori di restauro e il 17 luglio dello
stesso anno nel piazzale antistante la nuova
chiesa Parrocchiale di Squillace Scalo, fu
benedetta da S. E. Mons. Armando Fares la
nuova statua scolpita in legno.
Il 1 Maggio del Grande Giubileo del 2000 la
chiesa della Madonna del Ponte in Squillace
è stata dichiarata da Mons. Antonio
Cantisani Santuario Mariano Diocesano.
Le chiese di
Squillace
|
S.Maria Assunta nella Cattedrale |
San Nicola |
S.Pietro Apostolo |
Le chiese di Taverna
|
Parrocchia S.Barbara |
Parrocchia Santa Maria Maggiore |
Torre di Ruggiero
Santuario
Maria Santissima delle Grazie
L’impianto originario del Santuario
della Madonna delle Grazie fa risalire le
sue origini al diciassettesimo secolo. Alla
Madonna delle Grazie, infatti, i fedeli – in
seguito ad un’apparizione - avevano dedicato
una chiesa parrocchiale sita in Suso Casale
e frequentata da numerosissimi devoti. Nel
1783, un terribile terremoto distrusse
l’impianto: per nulla scoraggiati, i fedeli
continuarono, comunque, a riunirsi presso le
sue macerie e a celebrare le funzioni
religiose. In quell’occasione, andò persa
per sempre la statua miracolata della
Vergine. Nel 1858, per espresso desiderio
della Madonna, apparsa più volte agli
abitanti di Torre Ruggero, la chiesa venne
riedificata; le apparizioni della Madonna si
accompagnarono anche a numerose guarigioni,
dovute all’utilizzo – da parte degli infermi
– di un’acqua miracolosa. Per onorare la
Vergine, Vittorio Emanuele II fece dono, al
Santuario, di una nuova statua mariana:
l’attuale scultura appare finemente lavorata
e riccamente vestita. La chiesa venne,
invece, completata grazie alle ingenti
offerte dei fedeli.
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