Itinerari religiosi
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Molti sono i luoghi di culto presenti in Calabria, Santuari ancora incontaminati e posti in luoghi naturalistici di eccezionale e rara bellezza, in cui la natura e la quiete regnano sovrane. Alcuni tra i più belli sono il Santuario di Crochi di Caulonia, il Convento di sant’Ilarione Abate in Caulonia; La Madonna delle Grazie in San Giovanni di Gerace, La Madonna della montagna in Polsi, La Madonna della Grotta in Bombile di Ardore, Santa Maria della Stella in Pazzano, La spettacolare Certosa di Serra San Bruno immersa in una foresta di alberi secolari, il Santuario della Madonna delle Grazie a Roccella Jonica, Il Santuario dei Santi Medici Cosma e Damiano in Riace, La Madonnina dello Scoglio a Santa Domenica di Placanica dove Fratel Cosimo, ogni mercoledì e sabato tiene i suoi incontri con migliaia di persone, e tantissimi altri luoghi di intensa spiritualità.
 

 

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Il rinomato romitorio di S. Ilarione", edificato su di un promontorio a ridosso del fiume Allaro, consta di una chiesetta e più stanze ad uso claustrale, dove facevano penitenza con molta esemplarità i romiti, vestiti con un abito ruvido di "laceri Zegrini".
 

 

Polsi, cuore dell'Aspromonte, accoglie il Santuario di Maria SS. della Montagna, nella Vallata del Bonamico. È qui che la devozione aspromontana a Maria raggiunge l'acme delle sue manifestazioni. Religione, leggenda, storia e tradizioni si intrecciano nell'alimentare la profonda fede che da secoli induce migliaia di fedeli a percorrere gli erti sentieri aspromontani che conducono al Santuario. Attraverso Maria ci si avvicina a Cristo: ecco il messaggio di questo percorso religioso.
Dal Cristo in Croce di Zervò, simbolo di espiazione, posto al crocevia delle antiche strade che conducono al Santuario, sino alla cima più alta delle aspre montagne dove la statua del Redentore suggella la rinascita spirituale.
Feste: 
ZERVÒ 15 agosto Festa dell'Assunta
POLSI 1-2 settembre Madonna della Montagna
POLSI 14 settembre Festa della Croce
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CERTOSA1.jpg Serra San Bruno trae la sua origine dalla venuta del Santo eremita nel cuore della Calabria nel 1091. Il nome originario dell’altipiano era Torre fino al secolo XIV, quando, al tempo di Ferdinando I d’Aragona (1375 – 1416), prevalse quello di Serra, a cui dopo la proclamazione del Regno d’Italia si volle aggiungere l’epiteto di "San Bruno" per qualificare meglio la cittadina calabrese e soprattutto quale manifestazione di riconoscenza e di devozione filiale al Fondatore e Padre dell’abitato.
Nella chiesa del monastero sono custodite, sopra l’altare maggiore, oltre al busto argenteo contenente il cranio di San Bruno, le sacre ossa del fondatore dell’Ordine Certosino e del suo primo successore in Calabria, il beato Lanuino. Le reliquie sono conservate in una ricca urna marmorea, con intarsiate le parole: "In morte quoque non sunt divisi".
 

 

Madonna della Grotta di Bombile Le notizie sull'origine del Santuario sono scarse. Pare sia stato fondato come cella eremitica basiliana; successivamente, nel 1507 o per altri autori nel 1502, Frate Lacobo da Tropea, compagno del Beato Francesco da Zumpano (il frate che portò gli Agostiniani della Riforma),  ricavò nella parete una grotta dentro la quale collocò la statua della Madonna. 
La grotta nel 1891 assunse la caratteristica forma interna a croce greca, con due cappelle ai lati, una del Crocefisso e una della Madonna Addolorata.
Vi si venera una Madonna con bambino il quale tiene in mano una colomba, simbolo della pace. 
La statua della madonna è scolpita in marmo bianco ed è attribuita alla scuola del Gagini, prima metà del XVI secolo, esattamente del 1508.
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Madonna_dello_Scoglio.jpg Placanica si pone come la meta finale dell'itinerario mariano, che si snoda attraverso i Santuari di un territorio dove la devozione a Maria è profondamente radicata, e trova le sue massime espressioni nelle manifestazioni della pura Fede popolare.
Madonna dello Scoglio - L'11 maggio 1968 la Madonna appare su una rupe a Cosimo Fragomeni, umile pastore di 14 anni: è la prima di una serie di manifestazioni e di miracoli che nel corso degli anni hanno condotto migliaia di fedeli al Santuario della Madonna dello Scoglio. Le folle di fedeli, avvolte dalla spiritualità di Fratel Cosimo, si riuniscono a pregare, chiedendo guarigioni e miracoli.