Feste e
tradizioni
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Catanzaro
Processione del
venerdi' santo
La Naca. La processione
affonda le sue radici nel periodo della
dominazione spagnola, ma sicuramente si rifà
alle sacre rappresentazioni medioevali. Dopo
il
Concilio
di Trento, infatti fu vietato tenere queste
rappresentazioni nelle Chiese, per questo
motivo i membri delle confraternite,
portarono tra le strade e le piazze delle
proprie città, queste manifestazioni di
fede, arricchendole di segni e simboli
nuovi.
La Naca è ornata di damasco raso e seta, di
fiori,
lumi ed angioletti di cartapesta, uno dei
quali porta i simboli della Passione: il
calice, i chiodi ed il martello. Questa
veniva portata a spalla dai rappresentati
delle corporazioni dei mestieri, per molto
tempo infatti ebbero questo privilegio i
calzolai, i contadini e gli artigiani. Oggi
invece la Naca, viene portata dai
rappresentati delle forze dell’ordine. La
processione viene realizzata dalle
confraternite e dalle cappelle delle arti e
dei mestieri, fino al XVII° e XVIII° secolo
di queste aggregazioni in città se ne
contavano ben tredici. Oggi quelle che
partecipano alla Naca, sono rimaste in
quattro: La congrega del SS. Rosario,
la Confraternita dei SS. Giovanni
Battista ed Evangelista fondata il 28
Aprile 1502, la Confraternita
dell’Immacolata, riconosciuta nel 1685
ma sicuramente più antica e la
Confraternita di Maria SS. del Carmine
che fu istituita il 16 Luglio 1638.
Festa del Patrono
San Vitaliano (16 luglio)
San
Vitaliano, Patrono della città,
invocato particolarmente in difesa contro
pubbliche calamità e nei terremoti. La festa
patronale e' preceduta da un novenario di
preghiere e di predicazione. I sacerdoti di
tutta l'Arcidiocesi si radunano in tale
occasione per rendere omaggio al Santo e
scambiare il bacio di pace con l'Arcivescovo
che celebra la Messa, cui prendono parte —
come nella processione delle reliquie nel
pomeriggio — tutte le autorità cittadine e
provinciali. Prima dell'attuale riforma
liturgica ogni anno si celebrava in onore
del santo anche la festa del patrocinio,
fissata alla domenica in albis, a ricordo
della protezione accordata ai cittadini nel
terremoto del 1783. Grandi feste furono
celebrate a Catanzaro nel 1922 per
commemorare l'ottavo centenario dell'arrivo
delle reliquie del Santo. Esse furono
onorate dalla presenza di vari vescovi e in
modo particolare del Cardinale Camillo
Laurenti che, assecondando i voti
dell'arcivescovo mons. Fiorentini, e di
tutta la cittadinanza, rese memorando
l'avvenimento e contribuì a ravvivare il
culto di tanti secoli reso da Catanzaro al
suo Patrono celeste. Nella storica visita
del 6 ottobre 1984, il Papa Giovanni Paolo
II, ha sostato in preghiera nella Cappella
del Santo Patrono. La processione si svolge
per le vie del centro storico dove il busto
argenteo del Santo viene portato in
processione per poi ritornare nella
Cattedrale dove viene officiata la messa. Al
termine del rito religioso i catanzaresi
rendono omaggio al loro Santo Patrono,
prostrandosi davanti al busto argenteo, che
solo in questa occasione dell'anno viene
spostato dalla sua cappella.
Festa della Madonna di Porto Salvo
(ultima domenica di luglio)
La Madonna di Porto Salvo è venerata in
una chiesa situata nel cuore del quartiere
marinaro di Catanzaro. La sua festa viene
celebrata l’ultima domenica di luglio,
preceduta da un solenne novenario.
Il 4 luglio 1987, l’immagine della Madonna
e' stata interamente rinnovata e rivestita
con preziosi indumenti, offerti dalla
generosità di tutti i devoti.
Le corone poste sul capo della Madonna e di
Gesù Bambino portano la scritta: “Dono a
devozione di D/a Elisa Marincola 1862.”
I festeggiamenti civili, invece, si
caratterizzano per l'allestimento di una
grande fiera, s
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