Strade del
Vino e dei Sapori
» Strada del Vino
dei Saperi e dei Sapori

Strada del Vino dei Saperi e dei
Sapori
Associazione Strada del Vino dei
Saperi e dei Sapori
Segreteria operativa:
S.S. 106 Torre Aragonese
88070 Torre Melissa (Cz)
Tel: 0962865801/0962835208
Questa strada si snoda in una terra mitica
per chi ama le cose buone. In questi
dintorni, ed esattamente a Cirò, che un
tempo si chiamava Kerkyra, quasi 3000 anni
fa venivano fin dalla Grecia a comprare il
vino. Un vino, allora chiamato Krimisa,
destinato non a gente qualsiasi, ma agli
atleti vincitori delle olimpiadi perche
brindassero alla vittoria. L'uva con cui
viene fatto il Cirò Rosso, è la più tipica
della Calabria e si chiama Gaglioppo, un'uva
nera capace di resistere anche se non piove
per lungo tempo. Il Cirò Rosso è un grande
vino, uno di quelli che hanno conquistato
gli esperti d'Europa e del mondo, che può
invecchiare a lungo e si beve nei pranzi
importanti con i secondi robusti e i grandi
arrosti. Lasciando il succo dell'uva pigiata
poco tempo insieme alle sue bucce, così il
mosto prende meno sostanza e meno colore:
ecco cosi il Cirò Rosato, un vino più
leggero, da bere fresco con i salumi, gli
antipasti piccanti, il pollo, il coniglio.
Il Cirò Bianco invece
nasce dall'altra uva che è maggiormente
coltivata in regione, il Greco bianco:
un'uva color giallastro, a volte ambrato,
che matura in ottobre.
Ma la Strada dei Saperi e
dei Sapori porta pure nelle terre di un
altro vino famoso, il Melissa: quello Rosso
non è fatto solo con l'uva nera, ma anche
con uve bianche, per cui è meno robusto e
corposo del Cirò, e adatto per accompagnare
il capretto arrosto; quello Bianco, nasce
oltre che dall'uva Greco, dalla Malvasia e
dal Trebbiano, uve che ne fanno un vino più
fresco, adatto a piatti più leggeri.
Questa strada del vino
del Crotonese si spinge fino a una delle
zone di mare più famose della Calabria Isola
capo Rizzuto, una cui frazione dà il nome a
un altro vino Doc, tipico e molto raro, il
Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto, rosso o
rosato, buono pure, anche se rosso, con i
piatti a base di pesce azzurro. Ma a Marina
di Strongoli sostengono di essere loro i
depositari del primo vino d'Italia: è molto
buono, ma non è Doc e appartiene alla Igt
val di Neto.
Un ulivo di ben 1000 anni
che sta nel giardino di un agriturismo di
Marina di strongoli dimostra che questa è
terra da sempre di olio extravergine
d'oliva. All'assaggio è amaro e piccante, ma
non è un difetto. Raccogliendo infatti le
olive quando sono ancora verdi e,
soprattutto, raccogliendole a mano, si
ottiene meno olio e questo può sembrare meno
buono per la sua amarezza. Ma col tempo
l'amarezza e il piccante diminuiscono,
perche l'olio matura, non resta sempre
uguale, e soprattutto così l'olio resterà
buono molto più a lungo.
Lungo questa strada ci
sono tante altre cose buone: le più
importanti sono la sardella, le olive
schiacciate, il pecorino. A Crucoli la
sardella ha una lunga tradizione e si fa
secondo un'antica ricetta. L'ingrediente
principale è la neonata, ovvero giovanissimi
pescetti azzurri pescati quando la lisca è
ancora tenerissima, ma non meno importanti
sono i peperoni della varietà topepo, a
forma di ciliegia ma ben più grossi, più o
meno piccanti.
Le olive schiacciate si
preparano con i frutti verdi che devono
assorbire il sale per perdere quel terribile
amaro che le rende immangiabili: vengono
quindi rotte perche lo assorbano prima,
coperte di sale grosso e schiacciate sotto
peso perche' perdano la loro acqua. Questa
viene buttata via e le olive vengono condite
con peperoncino, sedano, origano,carote,
aglio, fior di finocchio e lasciate
lentamente insaporire e aromatizzare.
Il Pecorino Crotonese, il
più importante come quantità della Regione,
è molto buono e si fa in tutto il territorio
soprattutto verso Crotone e Capo Rizzuto.Il
più caratteristico e pregiato è quello
lungamente stagionato; di latte di pecora
spesso mescolato con quello di capra è
diverso da quello di Monte Poro perche è
fatto col latte di una sola mungitura,
subisce un'immersione finale in acqua a
oltre 50° perche la forma si chiuda
perfettamente senza fessure, ha la
superficie zigrinata perchè messo ad
asciugare in tipici cestelli.
|