Strade del
Vino e dei Sapori
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Silani

Strada dei Sapori Silani
Associazione Strada dei Sapori
Silani
Sede Operativa
C/o Delegazione municipale di
Camigliatello Silano
87100 Cosenza
Tel: 0984578031 - Fax: 0984578031
Da dove proviene il nome Sila? Da YLA per i
primi colonizzatori greci, da Silva per i
Romani, ovvero "la selva primordiale", la
"selva per antonomasia". Ed è proprio la
foresta che ci regala le più preziose
golosità della Sila: tantissimi funghi.
L'altopiano silano è infatti la prima fonte
di Porcini italiani sui mercati di tutta la
penisola. E' poichè i porcini italiani sono
i più buoni del mondo, è giusto attribuire a
Camigliatello il titolo di "Capitale
Mondiale del Porcino".
Questi tuttavia non sono
i funghi che i Silani raccolgono da sempre:
oggi sono più ricercati solo perchè li ha
imposti il mercato, ma la preda tradizionale
dei golosoni calabresi è il Rosito, in
italiano sanguinello in latino Lactarius
deliciosus, Sanguifluus e simili. Cresce in
autunno nelle immense pinete dell'altopiano
ed è facilmente riconoscibile perchè emette
dalle lamelle sotto al cappello, se queste
vengono incise, un lattice rosso carota nel
primo rosso sangue nel secondo. I Rositi
sono stupendi cucinati in vari modi, pur se
qui li usano soprattutto arrostiti in
graticola (effettivamente la loro morte) è
nei sughi per la pasta, al pomodoro o in
bianco e ben aromatizzati con aglio,
prezzemolo, origano e basilico, peperoncino.
Vengono pure conservati oltre che sott'olio
in un modo assai curioso, ovvero in barile a
strati con sale, peperoncino, aglio e fior
di finocchio selvatico.
Andando per funghi capita
di incontrare sospettose Vacche che non si
lasciano avvicinare facilmente e ci
guardanoo con aria un pò torva. Spesso si
tratta di animali di razza podolica, vacche
bianco griggie inselvatichite, allevate
quasi esclusivamente allo stato brado, ossia
libere di pascolare fra prati e boschi.
Pertanto le podoliche sono prevalentemente
allevate per la carne, mentre la razza da
latte più diffusa è la Bruna Alpina. Cosi il
famoso Caciocavallo podolico è diventatouna
rarità, che i veri esperti riconoscono per
un colore giallo più accentuato e un gusto
piùerbaceo. Ciò non toglie che pur se nasce
da vacche di razze diverse anche il
Caciocavallo Silano Dop confezionato in
questi pascoli è ottimo. Di forma sferica,
ovale o troncoconica, da dolce o piccante in
funzione della stagionatura ,è un formaggio
di antica trazdione.
Nello stesso modo viene
preparata la Stracciata, pasta di
caciocavallo che si mangia fresca a pezzetti
o avvolta intorno a rucola, peperoncino o
altri condimenti. Tra le altre cose buone
della Sila ci sono le Patate, coltivate
spesso senza usare sostanze chimiche che
inquinano il terreno, quindi chiamate
bilogiche. Possono essere gialle, rosse e
persino viola e, per l'altitudine e il
clima, sono solitamente molto asciutte e
saporite, ideali per gli gnocchi. In
montagna, la forte differenza di temperatura
tra il giorno e la notte ha uno strano
effetto: favorisce lo sviluppo delle
sostanze aromatche nei frutti. Così qui in
Sila si coltivano fragole e piccoli frutti
come lamponi e ribes dal profumo
straordinario.
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