Aree archeologiche
» Cosenza
PARCO ARCHEOLOGICO DI Sibari
Direttore: Dott. ssa Silvana
Luppino
Costo del biglietto:
gratuito
Giorni e orario d'apertura:
9.00 - un’ ora prima del tramonto
Chiusura settimanale:
Tutti i lunedì
Città: Cassano Ionio
Indirizzo: Frazione
Sibari - Località Parco Del Cavallo - Casa
Bianca
Telefono: 0981/79166
Prenotazione telefonica:
0981/79166
Fax: 0981/79166
Informazioni telefoniche:
0981 794869
Descrizione: Nel 1932, si
intrapresero gli scavi archeologici che
portarono all'identificazione dell'antica
Sybaris.
L'area archeologica di Parco del Cavallo,
visibile dalla SS 106, si trova sulla
sinistra del Crati. Dalle fonti, è giunta
fino a noi l'idea dell'opulenza, del lusso e
del benessere dell'antica Sibari.
Fu
la più ricca e antica colonia achea
d'Italia, fondata nel 730 a.C., secondo
Strabone, tra due fiumi, il Crathis (Crati)
e il Sybaris (Coscile), che allora
sfociavano separati nello Ionio; il nome
Sybaris era quello della capitale della
Colchide. Dopo Taranto, fu la più grande
città della Magna Grecia, la sua popolazione
contava 100 000 abitanti: nel 510 a.C.
Gli scavi hanno messo in luce le fasi
romane, più superficiali e consistenti dal
punto di vista monumentale. Nel Parco dei
Tori, è emerso un quartiere artigianale
della Sybaris arcaica. Sono visibili i
resti, di un edificio rurale, relativo alla
città di Thourioi (ca. 400 a.C.),ed altri
edifici più antichi (VI a.C.).
Sulla collina, verso il mare, in località
Salto, è stata rinvenuta una tomba
sotterranea decorata, probabilmente,
appartenente ad un guerriero brettio, come
evidenzia il ricco corredo: corazza
anatomica in bronzo, elmo, cinturoni, lance
e spada in ferro, recipiente potorio in
argento, vasi italioti a figure rosse,
un'anfora greco-italica e una corona di
bronzo dorato con particolari in terracotta.
I reperti provenienti dal sito sono esposti
nei Musei di Reggio Calabria e di Sibari
(corredo del guerriero brettio).
Non distante dall'antica Sibari, si trova un
terrazzamento naturale, denominato Timpone
della Motta, che sovrasta la piana e l'arco
costiero ionico.
I dati archeologici che hanno provato
l'esistenza di un abitato indigeno dell'età
del Bronzo ed un secondo dell'età del Ferro.
I Greci, alla fine dell'VIII a.C.,
occuparono la sommità del colle e
costruirono un santuario dedicato ad Athena.
In località Macchiabate è possibile visitare
un'estesa necropoli dell'età del Ferro (VIII
a.C.), caratterizzata da sepolture a fossa,
coperte da tumuli in ciottoli di fiume.
Particolarmente ricchi risultano essere
alcuni corredi, che denotano una
differenziazione sociale; tra gli oggetti di
particolare interesse sono da menzionare: la
coppa fenicia in bronzo, con figure sbálzate
(ca. 770 a.C.), tré kotylai , uno scarabeo
in serpentino. In località Timpone della
Motta era l'abitato, mentre sulla sommità
della collina sorgeva il santuario di Athena,
il cui culto è provato, da un'incisione su
bronzo, che ricorda la vittoria ai giochi
olimpici di Kleombrotos e la dedica alla dea
della decima parte del premio guadagnato.
TORRE CIMALONGA
Area Archeologica, Museo archeologico
Direttore: Dott. Luigi La
Rocca
Descrizione: Reperti
archeologici di epoca
arcaica-classica-ellenistica e romana, che
illustrano il popolamento del territorio di
Scalea e Santa Maria del Cedro, sito
dell'antica città di Laos.
Costo del biglietto:
Gratuito
Giorni e orario d'apertura:
9.00 - 20.00 (Tutti i giorni)
Chiusura settimanale:
Tutti i lunedì
Città: Scalea
Indirizzo: Largo
Cimalonga, 7
Telefono: 0985/920069
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