Musicisti
» Reitano Mino

mreitano.jpgBeniamino (che per tutti sarà sempre Mino) Reitano nasce a Fiumara Calabra, in provincia di Reggio Calabria, il 7 dicembre del 1944. Per otto anni studia al conservatorio del capoluogo calabrese violino, pianoforte e tromba.
Emigra giovanissimo in Germania ove comincerà la propria carriera musicale, stranamente con un’impronta marcatamente rock’n’roll (come il collega Little Tony), assieme agli inseparabili fratelli. Sarà proprio in terra tedesca, e più precisamente in un club di Aburgo, che avrà la fortuna di esibirsi sullo stesso stage della band che nel giro di pochi anni entrerà nella storia della musica mondiale: i Beatles!
Nel 1966 fa ritorno in Italia per prendere parte a Castrocaro e l’anno successivo calcherà il palcoscenico di Sanremo con un pezzo firmato Mogol-Battisti. Mino.jpg
Il successo giungerà nel 1968 col primo posto nelle charts di “Avevo Un Cuore Che Ti Amava Tanto” (qui nascerà l’icona del Reitano emigrante povero e lacrimevole che farà breccia nel cuore dell’Italia nazional popolare che mostrerà di apprezzare moltissimo la sua immagine di onesto self-made man che si è prodigato per la numerosa famiglia) e continuerà inanellando tutta una serie di ottimi piazzamenti e riconoscimenti (Cantagiro, Festivalbar, dischi d’oro, tournée in tutto il mondo, ottimi brani scritti per grandi interpreti della musica italiana come Mina o la Vanoni); prenderà parte addirittura a ben otto anni edizioni di Canzonissima, guadagnandosi sempre la finale e classificandosi ai primi posti.
Nel curriculum di Mino non mancano neppure esperienze televisive (sia in show che nella composizione di sigle - sue molte reitano.jpgsigle di diversi programmi di Buongiorno, “Flash”, “Sogno”, etc…) e cinematografiche (sia come compositore in tandem col fratello Franco, che come attore - di seguito la filmografia, tra cui spicca senz’altro l’ottima prova data in “Una Vita Lunga Un Giorno” di Ferdinando Baldi, sorta di ennesima beffarda versione del celeberrimo “The Most Dangerous Game” ambientata a Genova), e nel ’77 sorprenderà pubblico e critica col romanzo “Oh Salvatore!”.
Nel 1988 il comin’ back al Festival di Sanremo con “Italia” (bisserà nel ’90 con “Vorrei” e nel ’91 con “Ma Ti Sei Chiesto Mai”) e nel corso degli ultimi anni tutta una serie di partecipazioni ad altri spettacoli televisivi (tra cui il recentissimo diverissement nei panni di un divertente Pokemon con la Premiata Ditta) e i consueti tour mondiali.
Grazie all’indole ironica (Reitano sa come prendersi in giro e questo lo rende molto simpatico), anche il cinema lo ha riscoperto: prima Carlo Verdone con il cameo di “Sono Pazzo Di Iris Blond” (’96), ove lo sconsolato Romeo/Verdone, ex cantante melodico di scarso successo, è costretto a esibirsi con la star Reitano nel corso di una festa per emigranti in un villaggio belga per minatori, poi con la presenza ancora nei panni di se stesso de “L’Ultimo Mundial” (’99) di Antonella Ponziani e Tonino Zangardi.
Partecipa nuovamente al Festival di Sanremo nel 2002 con "La mia canzone" il cui testo è scritto da Pasquale Panella.