Condottieri e patrioti
» Loria Ruggero o di Lauria


Roger_of_Lauria.jpgRuggero di Lauria, nato a Scalea (CS) nel 1250 - Valencia 1305 condottiero ed ammiraglio.
Figlio di Riccardo di Lauria (barone dell' omonimo feudo, Gran Giustiziere del Regno e zio di Manfredi di Svevia ) e di Donna Bella, nutrice di Costanza di Hohenstaufen. Dopo la decapitazione dell’imperatore Corradino di Svevia, si rifugia a Barcellona con altri esuli siciliani e vive con la madre Bella alla corte
dell’infanta Costanza.
Nel 1266 è armato cavaliere dal re Pietro d’Aragona con Corrado Lancia, che parteciperà a molte imprese insieme a Ruggero e di cui diverrà, più tardi, cognato. Nel 1282 venne nominato capo della flotta del regno aragonese di Sicilia, servì Pietro III, Giacomo II e Federico III riportando numerose vittorie contro le flotte degli Angioini. Fra le più importanti si ricorda il piano per attaccare la Sicilia insorta contro gli Angioini durante i Vespri Siciliani nel 1282. Nel 1284 e poi nel 1287 nelle Battaglie navali di Castellammare vinse sulle navi angioine comandate da Carlo lo Zoppo, che venne da lui fatto prigioniero; nella seconda addirittura l'ammiraglio sconfisse i nemici, sebbene non avesse che 40 navi contro 80 del nemico.Dopo la seconda vittoria, Ruggero, senza autorizzazione del re e solo per avidità di danaro, vendeva al conte D'Artois e al cardinal Gherardo, una tregua. Più parti riportano coma questa tregua fu dannosa per la Sicilia, che avrebbe potuto altrimenti sfruttare la vittoria, approfittando anche della vacanza della Santa Sede.
Eletto l’infante Federico III, nel 1295, tolse il fondo di Aci ed il relativo castello ai vescovi di Catania e lo concesse all'ammiraglio come premio per le sue imprese militari. Però tra il giovane sovrano e Ruggero inizia subito un pessimo rapporto e quando quest'ultimo passò dalla parte degli angioini, il re fece espugnare il castello 1297 entro il quale si erano asserragliati i ribelli. Per riuscire nell'impresa il re fece costruire una torre mobile, dì legno, chiamata cicogna (essa era alta quanto la rupe lavica ed aveva un ponte alla sommità per rendere agevole l’accesso al castello).
In seguito Ruggero si trincerò a Castiglione di Sicilia, suo feudo e residenza estiva, dove venne assediato e quindi sconfitto dal futuro re di Sicilia, Federico. Ruggero è arrestato, ma fugge da Palermo e abbandona la Sicilia. Immediatamente vengono confiscati i suoi numerosi possedimenti in Sicilia, Calabria e Africa da parte di Federico. Passa al servizio del re d’Inghilterra Edoardo I per combattere i francesi. Nonostante le sue promesse, non si impegna nella lotta. Nel 1299 a capo di un'armata Angioina vinse gli Aragonesi nella battaglia di Capo d'Orlando catturando ben 18 galee. Il 4 luglio del 1300 Ruggero sconfigge Federico, addirittura facendo il sovrano prigioniero, che poi fuggirà. Il 31 agosto del 1302 con la pace di Caltabellotta che chiuse la lunga guerra del Vespro, Ruggero fece atto di sottomissione a Federico di Sicilia, che gli rese i possedimenti confiscati.
Ruggiero tornato in Catalogna morì a Valencia (1305) e fu sepolto alla destra del suo re Pietro III il Grande.
Condusse numerose imprese fra tutte si ricordino, oltre quelle citate: la battaglia navale di Malta, la conquista di Djerba (Tunisia), la battaglia navale di Barcellona e Capo San Sebastiano.