Letterati
» Curcio Achille
Achille Curcio è nato a Borgia (Catanzaro)
nel 1930. Un poeta molto attivo nel
dialetto, ha pubblicato parecchie collezioni
di poemi. Vive a Catanzaro, dove ha
insegnato nel carcere minorile. Da Lampari
(1971), attraverso Hiumara (1974), fino a
Visioni del Sud (1976), le costruzioni di
Curcio la sua lingua ed il suo sistema della
poesia con l'idea di trasformazione e di
ammodernamento reso necessario tramite i
cambiamenti sociali, tenta di introdurli "in
uno schema grammaticale," prosodica e
retorica, capace di indicare il
soddisfacimento lirico, livellando
occasionalmente il nostalgico, crepuscolari,
pur comprendendo i temi tipici della poesia
calabrese in dialetto: la vita della città,
la famiglia, l'amore per la terra, il
paesaggio, l'aggancio sociale,
l'emigrazione, la povertà, la disposizione
etica, che esorcizza tutto il rischio
possibile di auto-ritratto autobiografico.
Nella bibliografia di Curcio, il fondamento
è il volume "chi canti, chi cunti ?” (1983),
basato sulle tonalità di un malinconico
canto, il trasporto del koiné puntato a
realizzare una specie di paesaggio
mitologico in cui il tempo compare quasi
come un mistero emozionante della vita, una
somma di varianti. Nelle collezioni
satiriche (Tirituppiti, catta 'a lira, 1976;
'A scola è na virgogna’ 1979) Curcio usa
persino la lingua scurrile del popolo è la
trasforma nelle immagini multiple (il suo
bestiario è molto ricco), mentre tende, al
livello sociologico, ad intraprendere una
serie di significati ben adattati alla
rappresentazione del paesaggio umano dei
derelitti e dei fuoricasta, dei declassati,
contrariamente ai codici privilegiati dei
potenti. Per le opere, oltre a quelle già
citate, interamente pubblicate da Fucina
Jonica.
Le satire, Catanzaro, 1984; Calabria
Immagine, ibid., 1985; Parole e segno, ibid.,
1985; Segni della Memoria, ibid., 1987; ‘A
vertula d’o poeta’, Ibid., 1991 (che
contiene una vasta bibliografia); L'eremita
di Sant'Anna. Racconti ibid., 1984; La
Catanzaro degli altri, ibid., 1989; e varie
collezioni di proverbi. Per critica: E.
Bonea, "La poesia di Achille Curcio," in
Studi sulla poesia dialettale del Novecento,
pubblicato da L. Tassoni, Catanzaro, 1981
(con i saggi da M. Cava, F. Del Pino, L.
Tassoni, C. A. Augieri, in Discorso sulla
poesia. Per cfr. S. Gambino, Il giornale di
Calabria, 16 febbraio 1975; G. P. Nisticò,
in Atti dell'Accademia Cosentina, 1974-75,
XXI; B. S. Scrivo, in Studi Meridionali,
1979, 1; G. Argentieri Piuma, Calabria
Letteraria, Aprile-Giugno 1980 e
Novembre-Dicembre 1981; C. A. Augieri
(redattore), la poesia di Achille Curcio,
Catanzaro 1983 ; Le parole di legno. Poesia
in dialetto del Novecento italiano, cit, F.
Brevini, op. cit.; L. Reina, Poesia e
regione, cit.; Poesia Dialettale dal
Rinascimento a oggi, cit..
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