Antichi mestieri
» Impagliatore di sedie

 

seggiaru.jpg'U seggiaru
Il compito del "seggiaru” era quello di costruire le sedie di ripararle, di rivestire damigiane e contenitori per damigiane.
Il lavoro veniva svolto per le strade del paese o in una bottega. impagliatura1.jpg
Per gli intrecci usava rametti di salice, vinghio, paglia e germogli di olivo.
Le piante, ridotte comunque a rametti, venivano sfogliate, scortecciate (per prevenire l'attacco da parte di insetti e parassiti), messe in acqua per mantenerne l'elasticità e, una volta estratte, subito lavorate (quando si seccano, infatti, perdono l'elasticità e mantengono la forma data loro). Le sedie venivano costruite in due fasi distinte.
La prima consisteva nella sacomatura, nell'intaglio e nell'incollaggio delle aste di legno lavorate variamente.
La seconda fase, spesso riservata alla collaborazione dei membri della famiglia, moglie e figlie in primo luogo, consisteva invece nell'intreccio e nella definizione del fondo della sedia.
L'abilità dell'artigiano si manifestava nella sicurezza con cui incideva e rifiniva i singoli elementi, al fine di poterli successivamente assemblare senza alcuni intervento correttivo.
Nella tessitura del fondo della sedia si manifestava invece, accanto all'abilità, il gusto delle decorazioni e delle varianti ad un modello sostanzialmente unitario.
Inoltre per aggiustare vecchie sedie, ricorreva a materiali legnosi resistenti, quali rubina o simili, che, intrecciati in fasce di sostegno venivano avvolti attorno a dei bastoncelli di legno che formano lo scheletro della sedia.