Antichi mestieri
» Calzolaio
Il
calzolaio realizzava scarpe; la parte più consistente del lavoro erano però le
riparazioni. Questo perché farsi confezionare un paio di scarpe nuove costava
molto di più che ripararle. Oggi non è più così. Le scarpe si trovano sempre più
a buon prezzo, e la figura del ciabattino è pressoché scomparsa. Generalmente i
contadini non indossavano scarpe d'estate, riservandole per l'inverno.
Si possedeva un solo paio di scarpe, dozzinali e resistenti, rinforzate nella
suola e nei tacchi con i chiodini (simìci). Nelle famiglie - specialmente tra i
figli che crescevano - con le scarpe avveniva una sorta di passaggio del
testimone: il componente più grande le passava al più giovane. Quando i
campagnoli dovevano recarsi in paese, facevano buona parte del tragitto scalzi,
con le scarpe a penzoloni sulle spalle legate per i lacci, indossandole solo in
prossimità del centro abitato. Era un metodo per limitarne al minimo l'usura.
Altri tempi. La bottega del calzolaio era impregnata degli odori più strani:
colla, pece, grasso cromatina; ed era un luogo d'incontro per scambiare quattro
chiacchiere col calzolaio, che parlava senza mai distogliere lo sguardo dal suo
lavoro.