I personaggi
» Anassilao

Al nome di Anassilao è legato il periodo di maggiore potenza militare e politica dell’antica Rhegion, a lui si deve la creazione del potente Stato magnogreco dello Stretto che univa politicamente la stessa Reggio Calabria e la città di Zancle sulle coste siciliane, l’odierna Messina. Tale Stato, che solo per un breve periodo riuscì a controllare i traffici marittimi nello stretto, rappresenta storicamente il primo tentativo di ricondurre ad unità politica le due sponde.
Il suo nome, Anaxilas , figura tra i vincitori dei Giochi Olimpici (in una data compresa tra il 500 ed il 476 a.C.) e, come tale, celebrato in un epinicio di Simonide di Ceo. Il tiranno reggino avrebbe trionfato nella corsa di bighe trascinate da mule (scena che ritroveremo riprodotta su un lato delle monete di Messana, città greca patria di anassilao).
Anassilao prese il potere nel 494 a.C. dopo aver rovesciato militarmente l’oligarchia che dominava la colonia. Secondo Dionisio di Alicarnasso, il condottiero messeno occupò l’acropoli reggina, conquistando così il potere e dando inizio alla sua tirannide. Quasi certamente, Anassilao approfittò della crisi interna dell’oligarchia dominante, incapace probabilmente di contenere le mire espansionistiche di Zancle e dell’alleata Gela. Sentendosi minacciati da Ippocrate, tiranno di Gela che si era impadronito di Zancle, i reggini guardarono ad Anassilao come l’unico in grado di controllare una situazione che andava facendosi sempre più difficile.
Appena tre anni dopo la sua ascesa al potere, Anassilao decise di passare direttamente all’azione per conquistare Zancle e sottometterla al suo disegno egemonico. Nel 491 a.C. , passato lo stretto con il suo esercito e spalleggiato da un consistente gruppo di messeni, riuscì ad impossessarsi della città che ribattezzò Messana in onore della sua originaria patria.
Parallelamente, Anassilao – che intanto aveva fortificato il porto di Scilla (come ci riferisce Strabone) - attaccò anche Locri, infrangendo una vecchia alleanza che aveva portato alla comune vittoria contro Crotone nella celebre battaglia della Sagra (560 a.C.). Ma per il tiranno reggino era addirittura vitale un’espansione interna. I Reggini, come attestano quattro dediche votive su armi trovate ad Olimpia, riportarono una significativa vittoria sui Locresi che, a loro volta, strinsero un’alleanza strategica con Siracusa. A questo punto Anassilao chiese aiuto ai Cartaginesi di Amilcare, e si preparava con massicci preparativi bellici da entrambe le parti, uno scontro frontale risolutore fra la coalizione calcidese-punica e quella dorica di Agrigento-Siracusa-Locri. Ma mentre le forze di quest’ultima erano già pronte all’attacco al momento dello sbarco delle ingenti forze cartaginesi ad Imera, quelle di Anassilao non fecero in tempo ad aggregarsi a quelle puniche per l’estrema tempestività dell’attacco di Gelone al campo cartaginese. La morte di Amilcare, trucidato da spie di Gelone secondo Diodoro, e l’incendio dato alle navi cartaginesi per impedire la ritirata, provocarono lo sbandamento dell’esercito punico che fu in gran parte catturato, e decisero l’esito della guerra, destinata a passare alla storia, per l’abile utilizzazione propagandistica che Gelone seppe farne , come la sua personale lotta di liberazione della Sicilia dai barbari”.
Per Gelone, nuovo dominatore della regione, si aprirono le strade per il pieno controllo dello Stretto e del Tirreno. La stessa Reggio venne nei fatti riconquistata anche se Anassilao, rassegnatosi al ruolo di vassallo, riuscì a mantenere il potere, concedendo una delle figlie in moglie a Gelone.
Morto Gelone, il tiranno reggino tentò di riacquistare una propria autonomia, riaprendo le ostilità contro Locri, ma la sua azione venne bloccata da Ierone, fratello e successore del Siracusano.
Anassilao morì nel 476 a.C., dopo diciotto anni di indiscusso potere su Reggio, passando alla storia come il tiranno che tentò di creare un grande Stato unico tra le due sponde dello Stretto, tanto che se un nome si dovrà dare al, per ora fantomatico, ponte sullo Stretto di Messina, non potrebbe che essere quello di ponte Anassilao!.