che incontrar la dolce Donzella.
Ella porta il nome di Martina, quel nome tanto sospirato.
Parole di tutte le lingue e culture non servirebbero per poterla immaginare,
non la si può offendere con vili parole usate da tutti i dì.
La soave frangetta color oro che casca innanzi al suo sguardo,
i suoi occhi stupendi e Divini color ghiaccio che raffredderebbero
persino gli inferni più caldi, la sua melodica voce è ossigeno per noi uomini,
il suo stupendo corpo nel quale essa si è incarnata, rendono tutto questo una
poesia scritta nell'immenso universo!
Se narrano di aver scoperto sette meraviglie del mondo,
fortunato che son io , l'ottava meraviglia dell'universo ho l'onore di
aver scoperto.
Chissà se un dì futuro mortale che son io, possibilità avrò di conoscerla
approfonditamente, gioia e pensiero più infinito non esiste, codesta è la verità dell'uomo!
Solo uno stolto e un'ingrato alla vita, la lascerebbero scivolar via come Divina
acqua dalle mani del deserto.
Le pazzie umane, sarebbero nulla a confronto delle cose ch'io farei per Voi,
nel vostro onore.
Giunti a fine canto, perdono vi chiedo, se con codeste vili frasi e perole di ogni dì,
son permesso di decantare le vostre lodi, ma linguaggio Divino non conosco.
Se dunque per follia un dì futuro dovessi rinnegar tutto ciò, Vi prego,
accusatemi e processatemi per blasfemia!
Silvio Rizzaro